Ecologia: questo ormai è un concetto cardine per lo sviluppo di nuove tecnologie.

E’ in quest’ottica che si inserisce l’innovazione del Bag In Box.

Seppur esteriormente più accattivante e legata all’antica tradizione italiana, la bottiglia di vino produce più inquinamento di un semplice Bag in Box. Infatti, proprio la bottiglia in vetro è la maggior responsabile di emissioni climalteranti.

Secondo alcuni studi, l’impronta totale dei 750 ml di vino ammonta a circa 1,2 kg di CO2 dei quali circa il 45% è dovuto alla produzione del vetro.

Oltre che nell’imparare a bere a filiera corta per avere un occhio di riguardo per l’ambiente, la soluzione del bere sostenibile e quotidiano si può trovare proprio nell’utilizzo del  Bag In Box: per la produzione e lo  smaltimento dei materiali secchi di questo nuovo packaging (carta e plastica) si spende meno energia e l’impatto ambientale diminuisce notevolmente. Inoltre, questi materiali sono ampiamente riciclabili.

Proprio per tutti questi vantaggi, oggi sono molte le cantine che si stanno convertendo a questo nuovo tipo di confezionamento del vino.

Certo, ancora esistono alcuni limti nell’utilizzo del Bag In Box; per esempio questo nuovo metodo di confezionameno del vino è precluso ad alcune doc/docg e il frizzante non può essere inserito nella Bag.

Comunque, in quest’epoca in cui stiamo assistendeo a disastri climatici e naturali, è nostro dovere cercare di diminuire l’impatto che abbiamo sull’ambiente – la nostra casa –  e dunque anche una bevuta con gli amici o in famiglia deve essere sottoposto al vaglio dell’ecosostenibilità.

I risultati dell’adottare queste nuove misure per il confezionamento del vino in Bag In Box sono reali e nn sono solo utopie. 

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